Posts tagged “Stefano Ollino

DORODESIGN on DESIGN MANAGEMENT CHINA

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For our Chinese readers, here is the interview with DESIGN MANAGEMENT CHINA. The article talks about the strength of being  business partners in the design world. How an idea  born and take shape and how we deal with choices when we have opposing views or different ideas. In China, they are always very curious to learn a method, refine it and play it back in time. In this case it is not possible because creativity does not follow definite laws, but intuition: our best strategy!

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Xie Xie China Design Management.


DORODESIGN wins the RED DOT AWARD DESIGN CONCEPT 2013

DIRECTLY FROM SINGAPORE, WE’ VE RECEIVED THIS GREAT NEWS. ONE OF THE OUR PRODUCT HAS BEEN AWARDED WITH ONE OF THE MOST IMPORTANT DESIGN AWARD IN THE WORLD, THE “RED DOT”. SOON WE WILL REVEAL WHICH PRODUCT WON.

Over 4394 entries from 56 countries. Only the 5.7 % of the entries won a RED DOT. PROUD OF US.

RED DOT COMING SOON


DORODESIGN video intervista con LA STAMPA

FUORISALONE 2013:  DOROLIFESTYLE A R I A by DORODESIGN esposta al Superstudiopiù in via Tortona.

Buona visione!

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DORODESIGN: SOLUX Bath Furniture

DORODESIGN has designed a collection of 5 bathroom cabinets with a very stong personality. Thanks to the longlasting partnership with Solex, DORODESIGN is part of the launch of SOLUX, bath&kitchen furniture brand for which continue to design both products and interiors. Because of the thight partneship the team is often in China, designing and developing new projetcs.

[Click on the cover to open the flash catalog in a new window/tab]

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Intervista a Francesca Fiorella, curatrice di “a r i a Il vuoto che arreda” in VIAFARINI Milano

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A seguito della mostra “a r i a”  Il vuoto che arreda di DORODESIGN, giovani designers torinesi Dario Olivero (classe 1984) e Stefano Ollino (classe 1986), inaugurata il 7 Febbraio 2013 negli spazi di Viafarini DOCVA presso La Fabbrica del Vapore, abbiamo proposto alcune domande alla curatrice Francesca Fiorella per capire più da vicino l’allestimento della mostra incentrata sulla progettualità della produzione dei prodotti della collezione a r i a attraverso il gioco dell’assenza/presenza dell’oggetto mobile nel vuoto (aria).

Francesca Fiorella ha una formazione prettamente artistica; ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera. A una professionista abituata a trattare d’arte abbiamo voluto chiedere quali siano state le sue impressioni e riflessioni, se ce ne sono state, in materia di design e di autoproduzione.

Con grande precisione Francesca Fiorella, in collaborazione con Pietro Spoto e Studio Liquido, ha ideato un ambiente di grande impatto attraverso l’uso di materiali semplici assemblati in un’essenziale scenografia che accoglieva e coinvolgeva lo spettatore.

 

INTERVISTA

Fin da subito mi sorge spontanea una domanda: quali sono state le tue prime impressioni e reazioni sia a livello emotivo e personale che a livello artistico rispetto alla visione della  collezione a r i a di Dorodesign?

Innanzi tutto devo dire che a r i a e i Dorodesign mi hanno colpito fin da subito. Aria, in particolare,  mi ha entusiasmata per la sua nettezza e la sua onestà. Mi è sembrata espressione di qualcosa di necessario. Una risposta non tanto, e non solo, ad un problema di design ma un manifesto, una proposta, appunto, di lifestyle.

 

Da dove nasce l’idea di concentrare l’attenzione su un allestimento improntato sulle fasi progettuali del processo di ideazione del prodotto?

L’idea nasce naturalmente. Sono poco interessata alla staticità dell’oggetto in mostra e più attratta dal percorso, dal prodotto come risultato e fine dell’attività umana; come espressione di quell’intelligenza progettuale che valica i confini di genere.

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La volontà espositiva è quella di contrapporre e nello stesso tempo di mostrare in parallelo le due fasi della produzione dei prodotti della collezione a r i a: la progettazione e l’utilizzazione. Pensi che l’intento della mostra sia stato raggiunto e che le persone lo abbiano colto?

Non si tratta di contrapposizione ma di continuità. L’intento è stato raggiunto, dal momento in cui, abbiamo documentato la progettazione e usufruito realmente del prodotto. Più che una mostra direi che è stata un’operazione “su e con” a r i a. La sedia A R I A è stata osservata nell’ambiente domestico di Viafarini Docva, sperimentata e documentata per un tempo lungo, prima e al di là, del momento espositivo. Considero questo periodo parte integrante dell’operazione e non una semplice preparazione alla mostra.

 

Rimanendo nella sfera dell’arte, tu che sei una curatrice, come ti sei sentita ad ideare e allestire questo tipo di mostra?

E’ stato molto stimolante. Sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione. Con sorpresa (per me che ho sempre trattato di arte) A R I A ha proposto questioni e generato riflessioni valide.

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La nostra cultura è dominata dagli oggetti e dalla materialità; in “a r i a il vuoto che arreda” è il vuoto (aria) che, permettendo il movimento, determina la suddivisione dello spazio. Cosa è per te il vuoto? In che rapporto sta con i prodotti a r i a?

Ho sempre associato il vuoto a qualcosa di trascendentale, a una dimensione inaccessibile, impossibile. Nell’immaginario comune, poi, è un termine quasi negativo: il vuoto esclude la pienezza che è generalmente individuata come valore. Quindi è proprio la frase “il vuoto che arreda” scelta da Dorodesign per presentare a r i a, che mi ha colpito e spinto alla riflessione che poi ha generato l’intero progetto. Una frase, a mio parere, volutamente ambigua e coraggiosa.

 

Mi piace molto la descrizione dell’ambiente creato dai prodotti della linea a r i a come una sorta di “Socle du monde” domestico, per utilizzare un’espressione che rimanda a Manzoni. Potresti spiegare il significato di una tale definizione?

Ho voluto, citando Manzoni, portare a r i a su un terreno apparentemente non proprio. Questo mi ha permesso di cogliere l’attitudine di a r i a ad essere anche “altro” rispetto all’oggetto funzionante. Quindi a r i a come piedistallo per qualcosa che non è oggetto, ma vita: il mondo domestico; che concorre a qualificare come “opera” qualcosa che non è determinato ma determinante; che costituisce la qualità dello spazio e dell’esistenza delle persone, lo stile di vita.

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Nel tuo percorso di studi e nel corso della tua esperienza lavorativa ti è mai capitato di confrontarti con prodotti di design? Quale opinione hai del design in generale? Lo consideri come una derivazione dell’arte o come una vera e propria operazione meccanica che nasce dalla Rivoluzione Industriale e dallo sviluppo tecnologico?

Non mi sono mai occupata professionalmente di design e ho affrontato il progetto con curiosità. Questa esperienza mi ha confermato l’esistenza di necessità vere e comuni che guidano le sensibilità e le intelligenze. Non ho idee certe rispetto al ruolo sociale del design nello specifico. Ma credo che l’uomo abbia molto bisogno di sviluppare idee intelligenti che si traducano innanzitutto in un nuovo stile di vita (nel senso più ampio del termine) e il design, grazie alla sua vocazione e alla sua storia, pare abbia in questo senso indubbiamente un vantaggio su altre discipline.

 

Eccoci arrivati all’ultima domanda: ti ritieni soddisfatta dell’esito della mostra?

Per me è stata un’esperienza molto significativa. Si è sviluppata con una fluidità e una naturalezza insperate. Tutto è nato e si è collocato al posto giusto e con il giusto peso. Attribuisco questa fluidità alla qualità dell’oggetto a r i a  e al pensiero semplice ma efficace che lo sottende.

 

a cura di Eleonora Sangalli 


DORODESIGN Kitchen for SOLUX – Video presentation Xiamen China

On the 31st December in Xiamen, China at the SOLUX松霖 flagship store has been presented the brand new kitchen range. We as DORODESIGN developed with the SOLUX team most of the products either for the bathroom and kitchen, result of our design partnership established in 2009.
Aim is bringing the italian lifestyle in the Chinese houses. Is About creating extraordinary living spaces following the Italian culture. The Kitchen is the main part of the house, where the family get together and share most of the time.
The SOLUX kitchens merge the italian design with the high end chinese technology.

Designed in Italy – Made in China.

www.siamodoro.com
www.solux.cn


DORODESIGN LIKES: Torino Updates. Pochi lo sanno, ma c’è una quarta fiera in città dopo Artissima, The Others e Photissima. Si chiama Operae, e tratta di design autoprodotto

C’è chi dice addirittura, come Bruce Sterling durante l’ultimo convegno CNA Next, che gli artigiani saranno il motore di ripresa dell’economia, coloro che ci salveranno dalla crisi. E ormai non si contano più, in tutta Italia, manifestazioni, fiere e mostre che promuovono un nuovo “artigianato d’avanguardia”, una “Avant Craf” che sta pian piano conquistando il mondo. Su questa linea si muove l’appuntamento alla Cavallerizza Reale di Torino, il 9-10-11 Novembre: si chiama Operae, ed è una fiera internazionale del design autoprodotto. Cinquantasette espositori nazionali e internazionali, dalla Spagna alla Svezia, dalla Lituania al Belgio, che invadono gli ambienti della antica scuderia dei Savoia con i loro progetti innovativi e sovversivi.
Studi di design votati a piccole produzioni, editori, designer artigiani, makers , designer digitali, graphic designer e illustratori presentano complementi e oggetti d’arredo, accessori per grandi e piccini, totalmente handmade. Dagli studi già affermati e noti a livello internazionale, come Interno Italiano di Giulio Iacchetti, fino ai più giovani ed emergenti, per confrontarsi e scambiare idee durante una serie di incontri, dibattiti e workshop e per tracciare le prospettive di questo fenomeno dilagante. Interverranno molti guru dell’artigianato, come il mitico fondatore di Arduino, Massimo Banzi, dalla Aalto University di Helsinki, Massimo Menichinelli, e ancora Stefano Micelli  autore diFuturo Artigiano, bibbia dei makers -, per parlare di rapporti e intersezioni tra design, manifattura, tecnologia e Made in Italy.
Anche le scuole non potevano mancare all’appello con una selezione di progetti, naturalmente autoprodotti, realizzati da studenti e da ex studenti, della NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, allo IED, Istituto europeo del Design.

Fonte: theartribune.com


DOROLIFESTYLE: ZERO e ARIA

Solo un anno fa dall’anima di DORODESIGN nasceva la ZeroCollection, essenza dello stile DORO, che ha nel suo portfolio la seduta ZeroChair, ZeroPoltrona, ZeroChaiseLongue, ZeroCoffeeTable e ZeroCoatHanger.

 ZeroCollection viene proposta in edizione limitata fino ad un massimo di 100 pezzi per componente. Ogni pezzo è marchiato e numerato da 1 a 100.

 ZeroChair – Il progetto che più di tutti rappresenta il pensiero e la filosofia di DORODESIGN. Nata da due semplici tagli su una lastra di alluminio, a prima vista restituisce una sensazione metallica di freddezza, ma al momento dell’utilizzo rivela tutta la sua ergonomia, la sua comodità e la sua elasticità.

ZeroPoltrona – Legata a doppio filo alla nascita della ZeroChair. Il taglio che snellisce la figura della sedia è stato riempito per conferire un aspetto più importante, bombato e accogliente.

 ZeroChaiseLongue – Mantiene la semplicità della costruzione in un solo taglio nell’alluminio. L’impatto estetico si plasma intorno a linee morbide e sinuose che si fondono con i diversi tessuti con cui è possibile personalizzarla.

 ZeroCoffeeTable – Forme innovative per il tavolino da soggiorno, la cui semplicità viene enfatizzata dalle sue curve arrotondate che lo rendono un oggetto dai forti contrasti.

ZeroCoatHanger – Rami tesi di un albero stilizzato formano l’appendiabiti eco oriented. Tagli precisi e funzionali, in ombra o in luce, a ricreare un bosco incantato e sospeso ad ogni parete.

Per il suo primo anno DOROLIFESTYLE presenta la sua seconda collezione “ARIA” ad Operae, Mostra-Mercato dell Design Autoprodotto, il 9 – 10 -11. Sede dell’edizione 2012 è la Cavallerizza Reale, Via Verdi 9,Torino.

 C’è “voglia di leggerezza nell’aria”, di sensazioni semplici e di gesti sensibili. Colori pastello che scaldano l’anima fredda ricavata da un’unica bacchetta di ferro tagliata in segmenti per costruire il telaio.

La nuova collezione è composta da cinque pezzi: un tavolo, due sedie uno sgabello e una libreria.

                                  



DOROLIFESTYLE: Collezione “a r i a” presentata ad Operae

La seconda collezione di DOROLIFESTYLE viene presentata  al compimento del primo anno di vita del marchio. La nuova collezione si chiama “ a r i a” ed è composta da cinque pezzi: un tavolo, due sedie uno sgabello e una libreria. Esaltiamo lo spazio, esaltiamo tutto ciò che circonda la collezione grazie al disegno lineare dei pezzi.  Il vuoto che arreda. Elementi semplici nel concetto e nella realizzazione. Colori pastello che scaldano le anime fredde ricavate da bacchette di ferro tagliate in segmenti per costruire i telai e fogli di acciaio opportunamente  piegati per creare un effetto ottico a cuscino per le superfici piane dei pezzi. La gamma “a r i a” proposta è di 5 colori adatti per l’ambiente domestico.

La collezione viene presentata ad Operae, Mostra-Mercato dell Design Autoprodotto, il 9 – 10 -11. Sede dell’edizione 2012 è la Cavallerizza Reale, Via Verdi 9, Torino.


DORODESIGN, WHAT’S GOING ON?

VERY SOON ANOTHER TRIP IN CHINA. STAY TUNED FOR A GREAT NEWS, DORODESIGN GROWS. 谢谢